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La mobilità negata a centinaia di infermieri

Dal 2009 lavora al policlinico di Bari come infermiere, con la speranza di potersi avvicinare prima o poi a casa, alla sua famiglia che si trova a Tricase. La vita di Giacomo è così trascorsa come quella di un nomade, in giro per l’Italia per poter lavorare, pur essendo assunto a tempo indeterminato, avendo fatto un concorso nell’Asl di Lecce. Anni di sacrifici, fatti di chilometri e chilometri macinati, da un ospedale all’altro dell’Italia, da Pisa a Milano, fino a Bari, unica possibilità nel 2009, per avvicinarsi un po’ alla famiglia. Così ha lavorato l’infermiere per oltre dieci anni. “Ciò dovuto – spiega – al fatto che l’Asl salentina, ha acquisito personale infermieristico, sempre con avvisi per incarichi temporanei, ingrandendo una platea di precari ed evitando di chiamare gli infermieri di ruolo che lavoravano fuori Asl.” Circa 300 persone ad aver fatto domanda di mobilità e inserite poi in una graduatoria approvata dalla regione nel 2013. “Mentre nelle altre aziende sanitarie della Puglia – riferisce Giacomo – si è proceduto a chiamare rapidamente il personale infermieristico dall’elenco di mobilità, Lecce non l’ha fatto e ha perso tempo.” Tanto che nelle scorse settimane, una delegazione di infermieri, ha chiesto un incontro con il direttore sanitario Antonio Sanguedolce, per chiedere chiarimenti sul motivo per cui ancora non si procede a chiamare dalla graduatoria di personale di ruolo. “Si tratta – sottolinea Giacomo- di infermieri con lunga esperienza nei grossi nosocomi del nord, con anni di servizio alle spalle, lavorati in tanti reparti diversi, che quindi dovrebbero rappresentare una risorsa per la qualità del servizio assistenziale, avendo una competenza ben strutturata. In effetti lo stesso Sanguedolce ha ammesso la sua perplessità sulla scelta dei suoi predecessori, di non aver utilizzato, quando era ancora possibile, la graduatoria per la mobilità intra regionale, cosa che il manager ha confermato di voler fare, se la normativa recente lo permetterà.” La legge infatti, stabilisce la necessità, per il trasferimento del dipendente di una pubblica amministrazione, di avere il nulla osta dell’azienda sanitaria dove presta servizio. Quest’ultima potrebbe però rifiutare il consenso per mancanza di personale, che possa sostituire il posto vacante che si verrebbe a creare. Dunque gli ospedali di Bari e Brindisi, dove si concentra la maggior parte degli infermieri salentini, potrebbero rifiutare il trasferimento dei loro dipendenti che hanno fatto richiesta di mobilità. Per le centinaia di infermieri, non ci sarebbe così alternativa se non quella di rimanere a lavorare fuori,lontano da casa, continuando a macinare chilometri e chilometri per la Puglia. Unica possibilità, sembra quella di un accordo regionale, tale per cui il governo pugliese, conceda deroghe ai nosocomi barese e brindisino, che si svuoterebbero, per autorizzare a nuove assunzioni. Ciò consentirebbe per un effetto domino, di spostare l’organico a Lecce, senza danneggiare le altre aziende sanitarie, che avrebbero garantito il personale per le sostituzioni.

Un centinaio sarebbero gli infermieri che l’Asl salentina vorrebbe arruolare, avendo già esaurito le graduatori dei contratti a tempo determinato. “E’ vero non sono un precario, ho un contratto indeterminato, ma mi sento precario nella vita con la colpa di essere di ruolo e per questo penalizzato. Ho visto colleghi assunti nel 2007 e avere la stabilità vicino casa, dopo appena tre anni di servizio, la politica è arrivata a stabilizzare circa 600 infermieri precari, su un organico di 2600, mentre io di ruolo, sono oltre dieci anni che giro prima per l’Italia e poi per la Puglia senza vedere ancora una stabilità familiare. Come me, altre centinaia di persone, genitori che non vedono crescere i propri figli se non nel week end, gente che arriva a fare 400 chilometri al giorno, ci sono sacrifici economici e affettivi non indifferenti, ai quali vorremmo porre fine; sarebbe sufficiente il buon senso della politica.”

Fonte: sanitasalento.net
Link: http://www.sanitasalento.net/la-mobilita-negata-a-centinaia-di-infermieri/

2 commenti:

  1. Emendamento 7501/2 semplificazione norma riguardante mobilità obbligatoria e volontaria RESPINTA...

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  2. http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emendc&leg=17&id=903953&idoggetto=817753

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