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Precari della sanità, proroga contratti e concorsi in vista

05/12/2013 - I sindacati e il governo firmano un protocollo d'intesa per avviare soluzioni volte alla stabilizzazione di chi lavora per il Ssn con contratti a tempo determinato o flessibili. 

L'accordo raggiunto nella tarda serata di lunedì scorso tra ministero della Salute e sindacati sul fronte della stabilizzazione dei lavoratori precari della sanità rappresenta uno spiraglio positivo per le migliaia di professionisti alle prese da anni con contratti atipici e privi di tutele. 
E' stato infatti siglato il protocollo d'intesa sulla bozza di Dpcm previsto dall’art.4, comma 10, della legge 125/2013 tra il sottosegretario alla Salute Paolo Fadda e i principali sindacati di categoria per individuare soluzioni ai percorsi di stabilizzazione delle varie tipologie di lavoro flessibile. Nel documento viene inoltre messo nero su bianco l'impegno del Governo ad "emettere entro breve tempo specifiche direttive alle Regioni, che possano consentire il mantenimento in essere sino al 31 dicembre 2016 di tutti i rapporti di lavoro anche flessibili e atipici al fine di garantire i Livelli essenziali di assistenza e lo sviluppo dei programmi di ricerca in sanità". Una proroga quasi scontata dunque, per i tanti contratti in scadenza a ridosso della fine dell'anno.

"L'esame approfondito del complesso e articolato fenomeno del precariato all'interno del Ssn - recita il documento d'intesa - ha fatto emergere la necessità, ferma restando l'emanazione della direttiva sulla proroga, di individuare ulteriori soluzioni, anche normative, per i percorsi di stabilizzazione di quelle tipologie di lavoro flessibile che non potranno trovare soluzione nel predetto Dpcm. Ulteriori iniziative dovranno essere adottate per garantire anche alle Regioni in piano di rientro dal deficit sanitario la piena attuazione del Dpcm".
Percorsi concorsuali, a quanto si legge nella bozza del decreto, potranno essere strutturati a vantaggio di chi abbia maturato negli ultimi 5 anni, almeno 3 anni di servizio con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato. Una soluzione non ritenuta sufficiente, però, da tutte le sigle sindacali.
"Si concorda infine - recita ancora il protocollo - sulla necessità di introdurre nell'ordinamento vincoli per evitare la creazione di ulteriore precariato per effetto dell'uso improprio dei rapporti di lavoro flessibile". 

Fonte: ipasvi

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