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L' infermiere ha il dovere di vigilare sulla terapia prescritta dal medico

Il 1 Gennaio 2015, la corte di cassazione, con sentenza n.2192 conferma: l'infermiere che non segnala al medico un errore di prescrizione della terapia che contiene farmaci con principio attivo a cui il paziente è allergico e quindi dannoso per il paziente, l'infermiere risponde penalmente per la morte del paziente stesso.

Nella succitata sentenza, si prende in esame l'infermiere, che avendo partecipato all'anamnesi del paziente - pre-intervento chirurgico - aveva appreso dell'allegria sofferta dal paziente. Da ciò ne deriva l'omessa segnalazione al medico che doveva eseguire l'intervento circa il farmaco trascritto in cartella clinica al quale il paziente era allergico.

Nella sentenza rientra anche la responsabilità per un secondo infermiere, in questo caso l'infermiere  di Sala operatoria, che somministrò il farmaco prescritto dal medico senza aver preventivamente controllato la cartella clinica. 

Il giudice, in ultima istanza precisa che l'obbligo, da parte dell'infermiere, di controllare e segnalare eventuali errori non ha finalità di sindacare l'operato del medico bensì di richiamare l'attenzione su dubbi o probabili errori da parte del medico.

Quando l'omissione è scaturita da più persone, tutte sono responsabili in egual misura per il danno provocato.




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