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118: FSI – FIALS – COBAS DUE MESI DI LOTTA PER OTTENERE COSA? IL CONSIGLIO DI GESTIONE SEUS NON ASCOLTA. SINDACATI RICEVUTI ALL'ARS DALL'ASSESSORE L.BORSELLINO, G.DIGIACOMO E S.SAMMARTANO

FSI – FIALS – COBAS 
DUE MESI DI LOTTA PER OTTENERE COSA?
IL CONSIGLIO DI GESTIONE SEUS NON ASCOLTA

Era il 23 aprile del 2014 quando il Consiglio di Gestione della SEUS deliberava ed imponeva al Direttore Generale di attivare il tavolo di crisi, convocando le OO.SS. per l’attivazione dei contratti di solidarietà. Due interi mesi di lotta da parte delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori e poi lo scorso 5 maggio, giorno fissato per l’apertura del tavolo di crisi, il Consiglio di Gestione promotore ed artefice del tavolo non si è presentato, evitando di recepire quindi la copiosa documentazione che le sigle sindacali avevano portato per dimostrare che, alle Società Partecipate con intero capitale pubblico non è consentito fare ricorso ai contratti di solidarietà. 

Tale atteggiamento ha costretto le organizzazioni sindacali ad indire uno sciopero di 24 ore per chiedere l’apertura di un tavolo presso la Prefettura di Palermo e promuovere il tentativo del raffreddamento del conflitto in una sede neutra così come previsto dalla Legge 146/90. 

Al tavolo -fissato per il 7 maggio -  il Consiglio di Gestione di SEUS, non si è presentato: assente senza giustificazione, per cui il tentativo del raffreddamento del conflitto è andato a vuoto malgrado le organizzazioni sindacali, ancora una volta, avevano rappresentato la impossibilità a procedere a contratti di solidarietà in un’azienda come la Seus e malgrado il Direttore Generale riconoscesse che la Seus non è un’azienda in crisi. 

Nel rispetto quindi della Legge 146/90 le organizzazioni sindacali hanno chiesto la chiusura del tavolo di raffreddamento, rinviando lo sciopero dal 22 maggio al 29 maggio successivo, con l’obbligo che il Consiglio di Gestione avrebbe provveduto a convocare i sindacati per stabilire il numero delle postazioni essenziali, nonché le modalità di adesione allo sciopero da parte dei Lavoratori e le relative comunicazioni di avviso da promuovere nei confronti dei cittadini. 

Inutile dire che a seguito dei mancati adempimenti dovuti da parte dello stesso CdG, le organizzazioni sindacali sono state costrette a tramutare lo sciopero in sit-in, al fine di garantire i cittadini e gli Autisti/Soccorritori. 

Durante la manifestazione di ieri 29 maggio l’Assessore Regionale della Salute Lucia Borsellino ha ritenuto opportuno convocare le sigle sindacali all’Assemblea Regionale Siciliana alla presenza del Dirigente Generale dell’Assessorato Dr. Salvatore Sammartano e del Presidente della VI Commissione Sanità On. Giuseppe Digiacomo c/o al Palazzo dei Normanni sede della VI Commissione Sanità.

Le Segreterie Regionali hanno, quindi, rappresentato le preoccupazioni ed il malessere dei lavoratori. Hanno quindi ribadito la totale contrarietà all’applicazione dei contratti di solidarietà, rappresentandone le motivazioni giuridiche e tecniche della inapplicabilità, in quanto non previste dalle leggi vigenti e si è quindi proceduto a illustrare  un documento nel quale vengono rappresentati i divieti legislativi che non consentono l’applicabilità della norma richiesta dal Consiglio di Gestione.

"La Regione dovrebbe impegnarsi a salvaguardare i posti di lavoro- dichiara Calogero Coniglio, Delegato Regionale FSI  e Segretario Regionale del CNI-FSI -  e invece è assurdo e inaccettabile che si scagli contro i lavoratori della Seus, vittime di una politica che li ha utilizzati e poi scaricati. La FSI chiede ancora le dimissioni del consiglio di gestione, ma denuncia, soprattutto, in merito alle problematiche dei lavoratori della SEUS, la latitanza di quasi tutti i 90 deputati, della giunta e del presidente della Regione".

Le sigle hanno inoltre lamentato che ad oggi gli atti prodotti dal Consiglio di Gestione non sono mai pervenuti alle OO.SS., malgrado gli accordi sottoscritti, ma cosa ancor più grave l’assenza dei rappresentanti del Consiglio di Gestione sia nella riunione del 5 Maggio indetta da loro e sia nella riunione del 7 Maggio davanti al Prefetto di Palermo questo, diventa sintomo di un malessere politico-gestionale che investe SEUS, per cui opportune risulterebbero per la F.S.I. Federazione Sindacati Indipendenti le dimissioni del Consiglio di Gestione dal loro incarico.

Il vero problema è il Consiglio di Gestione che con la loro totale assenza non concedendo  alle scriventi di potere rappresentare in contraddittorio le motivazioni per cui le Società Partecipate a capitale interamente pubblico come SEUS ( articolo 24 com.10 Legge Regionale n°5 del 2009) non possono procedere a sottoscrivere contratti di solidarietà.

“ Noi non molliamo, continueremo a lottare per il lavoro - conclude  Referente FSI  118  Agatino Anastasi - finchè non si troverà una soluzione, e fin quando non ci sarà la revoca della delibera sull’applicazione dei contratti di solidarietà da parte del Consiglio di Gestione, delibera che ancora resta in piedi".

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